venerdì 6 novembre 2009

9 novembre – 20 anni di Libertà per l’Europa




Il 9 novembre si celebra il "Giorno della Libertà", istituito con la legge 15/04/2005 n. 61, in ricordo della storica giornata del 1989 nella quale cadde il muro di Berlino, simbolo degli orrori e dell'oppressione comunista in Europa e nel mondo.

Celebrare il 9 novembre ed il suo ventennale, che ricade proprio quest’anno, significa non soltanto ricordare la seconda liberazione dell'Europa - dopo il nazismo, la caduta dell’Unione Sovietica - ma anche aprire una profonda riflessione sui tanti Paesi tuttora sotto il giogo dei regimi totalitari.
Da una parte, infatti, questa data deve essere intesa come una seconda rinascita della Europa, una Europa finalmente libera dal totalitarismo nazista e comunista, e dall’altra, questo anniversario deve farci riflettere su quelli che sono i muri del terzo millennio che non sono ancora caduti. Si tratta di muri sia fisici sia ideologici : basti pensare al muro costruito attorno a Gaza in Palestina, oppure, ai muri dei diritti negati, ai muri della violazione dei diritti umani, delle identità culturali e delle libertà religiose, che ancora, purtroppo, sopravvivono in Tibet, in Cina, in Corea del Nord, in Iran ed in tante altre Nazioni, dove sono in vigore regimi comunisti, turbo-capitalistici o integralisti, in cui le parole d’ordine sono: censura, aborto obbligatorio, lavoro senza diritti e senza regole, ambiente violentato, negazione della libertà di culto, concorrenza sleale, annientamento delle Identità.
Esistono anche altri muri “invisibili”, ma ugualmente pericolosi. Mi riferisco alla opprimente burocrazia di Bruxelles e alla visone eccessivamente economicistica dell’attuale Unione Europea.
Noi dobbiamo guardare, invece, ad una Europa dei Popoli, dove le Identità Nazionali vengano tutelate e rappresentate, ad una Europa con un’unica costituzione, un’unica politica estera ed un’unica economia.

Sono passati ormai venti anni dalla Caduta del Muro che divideva in due una città e nel contempo tutta l’Europa, ed oggi il 9 novembre è , ormai, per tutti giovani una data simbolica, un momento storico che ha segnato la fine delle ideologie totalitarie e l’inizio di un sogno.
Vi sono milioni persone che hanno vissuto sulla loro pelle cosa vuol dire non avere la possibilità di esprimere le proprie opinioni, idee o più semplicemente di condurre una vita libera. E’ per loro che bisogna ricordare. Invece, è per le presone che ancora oggi vivono questi drammi che si deve andare oltre la commemorazione, e si devono abbattere i nuovi muri che ancora sopravvivono in tanti Paesi oppressi.

Andrea Carafassi, Consigliere PDL-Brugherio

Ordine del Giorno sul 9 novembre votato ad unanimità

Brugherio, 10 ottobre 2009

ORDINE DEL GIORNO

9 NOVEMBRE - CELEBRAZIONE DEL GIORNO DELLA LIBERTA’ E DEI 20 ANNI DELLA CADUTA DEL MURO DI BERLINO

PREMESSO CHE:

Il 9 Novembre 1989 cadeva il Muro di Berlino segno tangibile della guerra fredda e delle tensioni tra i due blocchi, concreta rappresentazione di quella “Cortina di ferro” che materialmente divideva in due una città, ma che in realtà separava l’Europa da sé stessa.

CONSIDERATO CHE:

Il Muro di Berlino venne eretto in una sola notte, il 13 agosto del 1961, per ordine dell’Unione Sovietica di Nikita Kruscev: una barriera di filo spinato alta quattro metri, che seguiva i contorni del settore sovietico della città e divideva strade, quartieri, giardini, case e cimiteri. Presto il reticolato lasciò il posto a chilometri di blocchi di calcestruzzo costellati da torri di avvistamento, radar e centinaia di postazioni di mitragliatrici con le bocche puntate verso l’Ovest della città. I soldati della Germania Orientale che presidiavano il confine sparavano su chiunque avesse tentato di oltrepassare la barriera di filo spinato al punto che oltrepassare il confine era un’impresa impossibile.

RILEVATO CHE:

Nonostante ciò, i tentativi di fuga erano all’ordine del giorno e più di 260 persone morirono dal 1961 al 1989 sotto il fuoco dei Vopos, i “Poliziotti del Popolo”, per aver tentato di passare aldilà del Muro in cerca della libertà.

RICONOSCIUTO CHE:

Negli anni ‘80 le manifestazioni popolari, sorte in maniera spontanea nei paesi satelliti dell’URSS, spinsero migliaia di giovani a sfidare i manganelli e le pallottole della temuta polizia politica.

RICORDATO CHE:

Il 9 novembre del 1989 si sbriciolava il Muro della Vergogna e dopo 28 lunghi anni finiva l’incubo di Berlino e dell’Europa.

CONSTATATO CHE:

La Legge 15 aprile 2005 n. 61 riconosce il “9 Novembre «Giorno della libertà», quale ricorrenza dell'abbattimento del muro di Berlino, evento simbolo per la liberazione di Paesi oppressi e auspicio di democrazia per le popolazioni tuttora soggette al totalitarismo”, e in occasione del «Giorno della libertà», l’art. 2 della Legge 15 aprile 2005 n. 61 prevede che vengano annualmente organizzate “cerimonie commemorative ufficiali e momenti di approfondimento nelle scuole che illustrino il valore della democrazia e della libertà evidenziando obiettivamente gli effetti nefasti dei totalitarismi passati e presenti”.

IMPEGNANO IL SINDACO E LA GIUNTA:

a ricordare il 9 novembre 1989 ed il suo ventennale che ricade quest’ anno, organizzando momenti di approfondimento come convegni e dibattiti al fine di sensibilizzare le giovani generazioni sul significato del “Muro di Berlino” quale simbolo di intolleranza ed oppressione, con il fine di ricordare una pagina della storia d’Europa e con l’auspicio che non vi sia più bisogno di erigere muri tra i popoli.

f.to ANDREA CARAFASSI

CONSIGLIERE COMUNALE-POPOLO DELLA LIBERTA’